Le collane di Rose

Perle di carta riciclata dall'Uganda

Collane di carta riciclata realizzate dalle donne del Meeting Point International di Kampala, ONG locale e partner della Fondazione AVSI, che si prende cura di 5mila persone, soprattutto donne sieropositive e bambini orfani della guerra o della malattia.

Striscioline di carta colorata riciclata, arrotolate a perle e infilate a mano.
Impermeabilizzate con smalto trasparente ad acqua. 
Con o senza fermaglio. Le collane prodotte dalle donne del Meeting Point di Kampala in Uganda nascono in luoghi oppressi dalla povertà, dalle malattie, dalla violenza, dalle calamità naturali.




La storia di Rose

Ma tutte queste avversità o ingiustizie non riescono a fermare il cuore dell’uomo nel suo desiderio di costruire un bene per se, la propria famiglia, il proprio Paese.
Basta qualcuno, mosso da quella naturale capacità di condividere il bisogno di un altro uomo, per ricominciare a generare luoghi di bellezza e operosità.

Le perle di carta riciclata sono fatte a mano dalle donne di Kireka, slum di Kampala, capitale dell’Uganda che Rose Busingye da anni assiste.
Rose, infermiera africana, ora direttrice del Meeting Point International partner di AVSI a Kampala, per la prima volta raggiunse Kireka, verso i primi anni ‘90, vi trovò decine di madri che spaccavano pietre con martelletti di fortuna; ne facevano ghiaia da rivendere per qualche dollaro al giorno. 
Per loro era l’unica occupazione per sfamare i figli e quanti la guerra e l’Aids ha reso orfani. Rose ha iniziato insegnando a queste donne le basi per la corretta nutrizione dei bambini. 
Hanno imparato ad aiutarsi, accogliendo in casa gli orfani e a curarsi con i farmaci antiretrovirali, perché molte sono malate di Aids. Curando i loro figli hanno sentito l’esigenza di migliorare loro stesse. 
Hanno così avviato un corso di alfabetizzazione e, oggi, creano queste bellissime perle di carta.
Pazienti, arrotolano la carta e ne fanno palline, un po’ di colla le consolida e conferisce loro la lucentezza finale.


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il valore delle collane di Rose

Con la vendita di queste meravigliose collane, che racchiudono tutti i colori e le sfumature dell'Africa, è stata costruita una scuola per più di 400 bambini di Kampala e sono stati acquistati farmaci antiretrovirali per le donne malate di AIDS.

Queste donne sono un bellissimo esempio di forza: con la loro arte e la loro maestria nella creazione delle collane possono donare un futuro migliore alle nuove generazioni.

Sono anche un esempio di un grande cuore capace di gesti di solidarietà. 
Dopo l'Uragano Katrina, ad esempio, che nel 2005 ha portato devastazione a New Orleans, le donne del Meeting Point di Kampala hanno espresso la volontà di devolvere il ricavato dalla vendita delle loro collane alle donne che oltre oceano stavano vivendo i disagi dell'uragano.

Anche nel 2009, a seguito del terremoto in Abruzzo, si erano rese disponibili a venire in Italia per portare un concreto aiuto ai nostri connazionali.

Nel 2008 il documentario Greater, che racconta l'impegno e la forza di queste donne, viene premiato al Festival del Cinema di Cannes dal regista Spike Lee che per l'occasione ha indossato una delle collane, dando risalto mondiale al lavoro di queste donne e all'importante significato che ognuna delle collane racchiude. È un gesto di solidarietà per dare aiuto a queste donne e ai lori figli.

Donne che hanno dimostrato come il cuore e la volontà di dare un futuro migliore ai loro figli, vince sulla malattia e sul disagio.